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• Progetto valorizzazione compositori e armonizzatori trentini: organizzazione di alcuni appuntamenti di approfondimento sulla figura di Andrea Mascagni, Camillo Dorigatti, Franco Sartori, Camillo Moser e Giacomo Sartori.
• Dal 10 al 12 febbraio 2006 si è riunita a Trento la Commissione artistica dell’AGECH per un simposio che, con i contributi di riconosciuti musicisti, ha offerto interessanti riflessioni sulla situazione e sugli sviluppi della realtà corale europea. "Due giorni" full immersion, a cui hanno preso parte musicisti e appassionati provenienti da località dell’intera Regione Trentino Alto Adige che, a stretto contatto con esperti provenienti dai Paesi facenti capo all’AGECH hanno tratto molteplici motivazioni artistiche di respiro internazionale.
• Dal 12 al 20 agosto, Dresda ha ospitato l’edizione 2006 dell’Eurochor promosso dall’AGEC. Alla settimana residenziale hanno partecipato 53 giovani coristi, di età compresa fra i 18 e i 26 anni, provenienti da vari Paesi europei che hanno lavorato sotto la guida di maestri direttori di levatura internazionale quali Kaspars Putnins (direttore del Coro della Radio Lettone) e Gunter Berger (direttore di numerosi cori e insegnante nell’università di Lipsia). Accompagnati dal Vice Presidente Gino Prezzi e da Giuseppe Calliari, membro del Comitato tecnico artistico, sei ragazzi trentini in rappresentanza di altrettanti cori della Federazione, hanno avuto la possibilità di vivere questa importante esperienza di formazione musicale e di relazione culturale e umana. La borsa di studio loro destinata dalla Federazione Cori del Trentino è uno dei modi nei quali si esplica il progetto formativo della Federazione stessa.
• Progetto Polifonia “Il Quarto Tempo” viaggio corale strumentale attorno ai Quattro Quartetti di T.S. Eliot. Ciclo di quattro proposte (con altrettante repliche) caratterizzate da ulteriori elementi di ricerca. In primo luogo un’unica grande opera poetica, i Quattro Quartetti di T.S. Eliot, ha formato l’asse portante dell’intera rassegna. Intorno a ciascuno dei quattro poemetti che con predisposizione musicale dichiarata (Quartetti sono forme di musica da camera, colloqui di ricerca) indagano sul tempo, tra passato presente futuro ed eterno, si sono costruite situazioni espressive multidisciplinari. La cura del progetto è stata affidata a Ariadne Radi Cor (Arianna Corradi) e a Giuseppe Calliari. Le pagine musicali che dialogano con i testi poetici di T.S. Eliot sono state commissionate a quattro giovani compositori, diplomandi presso il Conservatorio Bonporti: Enrico Miaroma, Lucia Palaoro, Alessandro Giannotti, Marco Longo. Si è confermato l’interesse per i siti: passato, presente, futuro e eterno trovano luoghi della memoria, luoghi dell’ascolto e del silenzio (lo spazio archeologico sotterraneo del Sass o il chiostro del Municipio di Borgo), luoghi del viaggio e della ricerca (la biblioteca comunale di Trento lungo il vecchio corso dell’Adige e l’Opera Campana dei Caduti a Rovereto), luoghi dell’approdo del pellegrinaggio, che si fa conversione interiore (la badia di San Lorenzo e la Pieve di Vigo Lomaso. Quattro cori polifonici della Federazione hanno partecipato al progetto con disponibilità e impegno dando vita a otto suggestivi concerti, dal 23 settembre al 29 ottobre, nei quali hanno affrontato pagine tratte dal proprio repertorio e pagine composte per l’occasione dai quattro compositori. Sono cori rappresentativi di varie realtà locali, espressione di varie importanti esperienze di formazione e di produzione artistica: Voci Bianche Garda Trentino di Riva, Coro da camera Trentino di Borgo, Corale Città di Trento, Corale Antares di Taio. Cinque attori (Elena Galvani, Jacopo Laurino, Tomaso Lonardi, Alessio Dalla Costa, Emanuele Pianta) e sei strumentisti (Luminita Dirlosan, Adriana Avventini, Paolo Filosi, Tommaso Quaglioni, Ivo Brigadoi e Stefano Rattini) hanno completato lo staff in un lavoro complesso, esigente, e insieme avvincente: la riflessione del poeta, conclusa negli anni bui della seconda guerra mondiale, è oggi voce universale, ardua nel linguaggio e nel pensiero, profonda nella domande che apre, nell’esemplarità del suo porsi, moderna e dunque inevitabilmente incerta, priva di sicurezze prefabbricate, di fronte al senso dell’essere uomo, nel tempo, tra il tempo e il non-tempo.
• 5 formazioni hanno partecipato a “Venezia in Coro”, favorendo integrazioni di culture diverse in virtù della presenza di varie formazioni corali del Nord –Est.
• Sabato 22 luglio a Malga Venegiota, sotto le Pale di S. Martino, si è tenuto un importante e suggestivo appuntamento artistico: Vijiades, composizione originale dedicata all’alpeggio, concepita espressamente da Giorgio Battistelli per “I Suoni delle Dolomiti 2006”. Battistelli ha voluto il coinvolgimento della coralità trentina per uno degli eventi di maggior rilievo dei “Suoni 2006”.. L’Ensemble corale Continuum, Coro Sass Maor, e Sezione maschile Coro Castelbarco, sono i cori che hanno partecipato, assieme a strumentisti della Federazione Bande del Trentino e di Pergine Spettacolo Aperto.
CD della Federazione. In un Trentino ricco di cori, ognuno dei quali ricco di attività, proposte, iniziative, certamente la produzione discografica non manca. Risultava tuttavia imperativo proporre anche la voce ufficiale della Federazione. Con la produzione di “Cantano i monti la nostra gente” – Trentino – le voci della coralità popolare – si è calata in un compact disc la voce, la storia, la cultura del Trentino che canta, dando vita ad un’iniziativa culturale che racconta la nostra orgogliosa identità di popolo, della sua tradizione, origini, il riconoscersi ancora oggi nelle radici inesauribili di un passato capace di proporsi al confronto con il mondo contemporaneo. Scelti 18 canti, eseguiti da 18 cori, creando una sorta di ideale percorso attraverso la storia della cultura, del canto popolare e della gente trentina.
• Oltre 400 persone hanno partecipato, domenica 12 febbraio, sull’impianto sciistico di Bolbeno, alla prima edizione di "CorInPista": manifestazione sulla neve riservata ai coristi trentini e ai loro familiari. L’iniziativa è pienamente riuscita sotto tutti gli aspetti, frutto di un gioco di squadra e di un team che ha mostrato come grande e importante sia la forza del volontariato. L’obiettivo della manifestazione era quello di creare un clima di amicizia favorendo la conoscenza reciproca dei coristi e momenti di confronto anche attraverso una competizione sportiva, consistente in uno slalom gigante. La posta più interessante riguardava la classifica dei gruppi, con in palio una trasferta per il coro vincitore. Si è affermato il Coro Brenta che è stato premiato con una trasferta in Friuli.

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