23/08/2021

Emergenza da COVID-19 - disposizioni


Ordinanza Presidente Provincia Autonoma di Trento, nr. 77 del 2 luglio 2021 modificata il 2 agosto dalla n. 80 e il 20 agosto dalla n. 81

La Provincia Autonoma di Trento ha recepito quanto previsto dal Decreto legge n. 105 modificando la propria ordinanza n. 77.

Alla luce dei chiarimenti forniti dalla Provincia Autonoma di Trento, ecco in sintesi quanto prevede l'attuale normativa:

Partecipazione del pubblico ad eventi/competizioni sportive e spettacoli in zona bianca

Eventi/spettacoli in impianti e strutture al chiuso (punto 1 dell'Ordinanza n. 77 con modifiche apportate dall'Ordinanza n. 80 punto 1a, confermate dall'Ordinanza n. 81 punto 3): 

  • La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata.
  • È obbligatoria la previa prenotazione dei posti nonché, per gli organizzatori, il mantenimento dell’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.
  • Gli spettatori devono essere muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19 (Green pass) di cui all’art. 9 del decreto legge n. 52/2021,fatta eccezione per i minori di 12 anni.

Eventi/spettacoli in impianti e strutture all'aperto (punto 2 dell'Ordinanza n. 77 con modifiche apportate dall'Ordinanza n. 80 punto 1a, confermate dall'Ordinanza n. 81 punto 3)
  • La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata.
  • È raccomandato, laddove possibile, un sistema di previa prenotazione dei posti e il mantenimento dell’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.
  • Gli spettatori devono essere muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19 (Green pass) di cui all’art. 9 del decreto legge n. 52/2021,fatta eccezione per i minori di 12 anni.
Eventi/spettacoli in luoghi all'aperto non all'interno di impianti e strutture dedicate (es. eventi/attività organizzati in parchi, piazze o in ambienti montanti o in altri ambienti naturali ecc.)
(punto 3 dell'Ordinanza n. 77 con modifiche e integrazioni apportate dall'Ordinanza n. 80 punto 1b  e dal punto 4 e 5 dell'Ordinanza n. 81)
  • Non è previsto un limite alla presenza degli spettatori a meno che, per la conformazione dei luoghi, risulti necessario prevedere un numero massimo di spettatori al fine di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro..... Nel rispetto di tale distanziamento è consentito assistere anche in piedi; non è altresì necessario prevedere la predisposizione di sedute fisiche vere e proprie e relativa preassegnazione dei posti.
  • Resta nelle facoltà dell’organizzazione prevedere la prenotazione per la partecipazione, con eventuale mantenimento dell’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.
  • Ai fini della partecipazione agli eventi/competizioni sportive e spettacoli NON è richiesto il possesso di una delle certificazioni verdi Covid-19 (Green pass). 

Nel caso di luoghi ampi e non confinati (ove è oggettivamente impossibile presidiare e controllare l’accesso da parte di tutti i possibili fruitori) il punto 3 dell'Ordinanza n. 77 è stato integrato dal punto 5 dell'Ordinanza n. 80 poi modificata dal punto 5 dell'Ordinanza n. 81 e prevede che:

L’obbligo di possedere una certificazione verde Covid-19 non si applica qualora l’evento o l’attività, per partecipare ai quali è prescritto il possesso di tale certificazione, si svolga in luoghi all’aperto ampi e non confinati (si pensi ad eventi/attività organizzati in parchi, piazze o in ambienti montani o in altri ambienti naturali ecc. ecc.), ove è oggettivamente impossibile, in assenza di specifici e univoci varchi, presidiare e controllare l’accesso di tutti i possibili fruitori e a cui possono accedere anche soggetti per fini diversi da quello di assistere agli eventi o alle attività, che non sono quindi destinati ad un pubblico predefinito e contenuti in spazi dedicati in modo esclusivo all’evento/attività stessi. Per quanto concerne le modalità di svolgimento e di partecipazione ai predetti eventi/attività, si confermano le misure previste dal punto 3) dell’ordinanza del Presidente della Provincia n. 77 del 2 luglio 2021;

Fermo restando l’obbligo di possedere in ogni caso una certificazione Covid-19 per accedere a sagre e fiere, laddove tali eventi si svolgano all’aperto in spazi privi di specifici e univoci varchi d’ingresso (si pensi a piazze e vie pubbliche), il soggetto organizzatore dell’evento si limita ad informare il pubblico, con apposita segnaletica, dell’esistenza dell’obbligo di possedere la certificazione verde Covid-19 per accedere alla fiera o sagra in questione. In caso di controlli a campione, la responsabilità personale è esclusivamente in capo a quei soggetti che fruiscono della sagra/fiera in assenza di certificazione Covid-19 e non sarà sanzionabile l’organizzatore dell’evento che abbia rispettato gli obblighi informativi”


Green pass per chi svolge un lavoro o esercita una professione o svolge volontariato o simili

Il punto 11 dell'Ordinanza n. 80 chiarisce che, se la normativa attualmente in essere non prevede espressamente il possesso di "green pass" per lo svolgimento di una determinata professione/lavoro/attività di volontariato o simili, coloro che esercitano una professione, un lavoro, un'attività di volontariato o simili NON SONO TENUTI AD AVERE LA CERTIFICAZIONE VERDE anche se gli utenti del servizio/attività/evento ne devono essere in possesso.

Tali disposizioni sono in vigore fino al 31 dicembre 2021


ATTENZIONE: 

  • Per quanto riguarda le prove di coro non è cambiato nulla.
  • Relativamente ai concerti in chiesa, se non sono all'interno di una cerimonia religiosa si applicano le stesse regole di un normale concerto.
  • L'onere del controllo del Green pass del pubblico spetta agli organizzatori della manifestazione. Le modalità sono indicate nello spazio sottostante dedicato al Decreto Legge n. 105.

Decreto Legge 23 luglio 2021 n. 105

Relativamente al DL 105/2021, in attesa di ulteriori dettagli che gli organismi di riferimento nazionali (in primis AGIS) hanno inoltrato ai Ministeri competenti, ecco alcune osservazioni tratte dal sito di Feniarco. 

Green Pass 

Il green pass è una certificazione digitale e stampabile (cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

La certificazione viene rilasciata attestando una delle seguenti condizioni:
  • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose, valido dopo 15 giorni, sia al completamento del ciclo vaccinale);
  • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore;
  • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

Da quando e per chi entra in vigore il Green Pass?

Dal 6 agosto, tra gli altri, servirà per accedere ai seguenti servizi e attività:
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;

La certificazione verde COVID-19 non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale (minori di anni 12) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Per i soggetti esenti verrà creata una Certificazione digitale dedicata. Finché questa non sarà disponibile, possono essere utilizzate quelle rilasciate in formato cartaceo. 


Come si verifica il Green Pass? 

La certificazione è richiesta dal verificatore all’interessato che mostra il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo).
L’App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato.
L’App VerificaC19 applica le regole per verificare che la Certificazione sia valida.
L’App VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa.
In questa fase, da alcuni chiarimenti che AGIS ha ricevuto da fonti competenti, non è obbligatorio per gli addetti la verifica dell’identità degli spettatori.
La App fornisce 3 tipologie di riscontro, in base alle informazioni che riconosce nel QR Code del Certificato verde Covid.19:

  • se il certificato è valido, il verificatore vedrà soltanto un segno grafico V sul proprio dispositivo mobile (semaforo verde) e i dati anagrafici: nome e cognome e data di nascita;
  • se il certificato è scaduto, caso in cui si sia superato il termine per la seconda vaccinazione, siano scadute le 48 ore di validità di un tampone negativo oppure si siano superati i 6 mesi dalla data di guarigione da Covid-19, il verificatore vedrà un segno grafico X sul proprio dispositivo mobile (semaforo rosso);
  • se il certificato non è valido, caso in cui non si tratti di un certificato verde emesso dal Ministero della salute, il verificatore vedrà un segno grafico X sul proprio dispositivo mobile (semaforo rosso).

L’App Verifica19 si ottiene su App Store o PlayStore.


Privacy e verifica

Grazie all’utilizzo dell’App VerificaC19, il personale addetto avrà la possibilità di verificare la validità e l’autenticità delle Certificazioni. Sarà sufficiente mostrare il QR Code della certificazione. In caso di formato cartaceo, piegando il foglio, sarà possibile tutelare le proprie informazioni personali. Il QR Code non rivela l’evento sanitario che ha generato la certificazione verde. Le uniche informazioni personali visualizzabili dall’operatore saranno quelle necessarie per assicurarsi che l'identità della persona corrisponda con quella dell'intestatario della Certificazione. La verifica non prevede la memorizzazione di alcuna informazione riguardante il cittadino sul dispositivo del verificatore. Ulteriori chiarimenti possono essere recuperati anche al seguente indirizzo web: https://www.dgc.gov.it/web/

Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, 13 ottobre 2020

In riferimento al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanato il 13 ottobre 2020, si fa presente che nulla è variato rispetto alle attività associative, le quali possono proseguire o riprendere la propria attività nel rispetto dei Protocolli provinciali specifici di settore approvati nel giugno scorso. 

DPCM 13 ottobre 2020: punti principali.

Art. 1 Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale
1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi: a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; b) per i bambini di età inferiore ai sei anni; c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità. È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. 

Art. 6. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull'intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:
m) gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli spettacoli non all’aperto in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche o altri luoghi chiusi, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate e che, dunque, possono essere prorogate dalle regioni e dalle province autonome. 

Protocollo di sicurezza gestione Covid 19

per le attività di spettacolo, delle Federazioni, di Associazioni Culturali e dei loro aderenti 

predisposto dal Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento  

in vigore fino a nuove disposizioni

Il Protocollo è stato stipulato al fine di contenere il rischio di trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 tra persone che non presentano sintomi così da consentire un rientro controllato.

Si consiglia di leggere tutto il documento prestando attenzione a quanto evidenziato e, in modo particolare, al punto 14 che riguarda le Associazioni di volontariato.
Nello specifico, i passaggi che interessano direttamente l'attività corale sono:
14.1 Informative
14.2 Dispositivi di protezione
14.3 Accesso alla sede associativa o spazio di prova
14.4 Attività nella sede o spazio di prova: disposizioni generali
14.6 Attività nella sede o spazio di prova: canto
14.11 Attività inerenti il settore giovanile 

IN ALLEGATO:

- Modulo "Covid-19 - Informativa per Coristi" da far compilare a tutti una tantum in occasione della ripresa dell'attività (vedi art. 14.1).

- Modulo "Covid 19 - Autodichiarazione per attività Coro" da far firmare all'arrivo ai partecipanti ad ogni prova/riunione/assemblea e da conservare come "registro presenze" per 14 giorni.
Nonostante il protocollo (art. 14.4 punto 7) preveda che "È possibile predisporre un registro delle presenze... ", si consiglia vivamente di utilizzare tale modulo.

- Testo integrale del "Protocollo per le attività di spettacolo, delle federazioni, delle associazioni culturali e dei loro aderenti" con evidenziati i passaggi che riguardano direttamente l'attività corale. 

Per approfondimenti si può visitare la pagina dedicata sul sito del Centro Servizi Volontariato Trentino


Si augura a tutti una buona ripresa dell'attività nel rispetto delle previste norme di sicurezza.

Linee guida Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

In data 9 giugno sono state aggiornate le linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative.

A questo link il documento completo.
Alle pagine 31 e 32 alcune specifiche che riguardano lo spettacolo dal vivo e i cori.

Le linee guida devono tuttavia essere recepite da uno specifico provvedimento regionale.


Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020

Si invitano i cori a leggere condividere il DPCM del 17/05/20
Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergnza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.
(GU Serie Generale n.126 del 17-05-2020)

Nello specifico si riportano:
Art. 1
m) gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020. Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le regioni e le province autonome possono stabilire una diversa data, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori. L'attività degli spettacoli è organizzata secondo le linee guida di cui all'allegato 9. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera; restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, le fiere e i congressi.

Allegato 9
Spettacoli dal vivo e cinema

  1. Mantenimento del distanziamento interpersonale, anche tra gli artisti.
  2. Misurazione della temperatura corporea agli spettatori, agli artisti, alle maestranze e a ogni altro lavoratore nel luogo dove si tiene lo spettacolo, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  3. Utilizzo obbligatorio di mascherine anche di comunità per gli spettatori.
  4. Utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori che operano in spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico.
  5. Garanzia di adeguata periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici di tutti i luoghi interessati dall'evento, anche tra i diversi spettacoli svolti nella medesima giornata.
  6. Adeguata aerazione naturale e ricambio d'aria e rispetto delle raccomandazioni concernenti sistemi di ventilazione e di condizionamento.
  7. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
  8. Divieto del consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli.
  9. Utilizzo della segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno 1 metro anche presso le biglietterie e gli sportelli informativi, nonché all'esterno dei luoghi dove si svolgono gli spettacoli.
  10. Regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale nell'accesso.
  11. Limitazione dell'utilizzo di pagamenti in contanti, ove possibile.
  12. Vendita dei biglietti e controllo dell’accesso, ove possibile, con modalità telematiche, anche al fine di evitare aggregazioni presso le biglietterie e gli spazi di accesso alle strutture.
  13. Comunicazione agli utenti, anche tramite l’utilizzo di video, delle misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire nei luoghi dove si svolge lo spettacolo.


LETTERA CONGIUNTA CON LE BANDE AL MINISTRO FRANCESCHINI

La Coralità nazionale si muove....
Nei giorni scorsi FE.N.I.A.R.CO (Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali), insieme a Anbima (Associazione Nazionale delle Bande Italiane Musicali Autonome) e al Tavolo Permanente, ha inviato una lettera al Ministro Franceschini con la quale si chiedono delle specifiche linee guida e delle azioni per il sostegno economico dei nostri settori.

Studi, ricerche, approfondimenti, notizie, esperimenti corali con mascherina

sulla sito di FENIARCO nella pagina dedicata

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