03/05/2022

Emergenza COVID-19 - disposizioni


Conversione del Decreto Legge 24 marzo 2022 n. 24 e Direttiva Ministero della Salute del 28 aprile

A seguito degli emendamenti in fase di conversione del DL 24 marzo 2022 e dell'Ordinanza del Ministero della Salute del 28 aprile 2022 questi, in sintesi, i nuovi provvedimenti:


  • dal 1° maggio 2022 non è più in vigore la verifica del Green pass;
  • dal 1° maggio al 15 giugno permane l’obbligo di utilizzo della mascherina di tipo FFP2 per gli spettacoli al chiuso.


Riportiamo la sintesi delle linee guida che consigliamo di rispettare per lo svolgimento delle attività corali (prove o concerti) in sicurezza

  • compilare un foglio firme delle presenze a ciascuna prova da conservare per 14 giorni;
  • evitare di partecipare qualora si manifestino sintomi da infezione respiratoria e febbre (> 37,5°), nonché ovviamente chi è sottoposto alla misura dell’isolamento, essendo risultato positivo al virus;
  • organizzare gli spazi in modo da assicurare il mantenimento della distanza interpersonale laterale dei coristi di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dal direttore;
  • evitare la condivisione di oggetti, libri, partiture, strumenti ecc., così come cibo e bevande;
  • indossare la mascherina (FFP2 o superiore) a protezione delle vie respiratorie in tutti gli spostamenti;
  • la mascherina potrà essere rimossa per cantare solo qualora siano garantiti i distanziamenti di cui sopra;
  • garantire la frequente pulizia degli ambienti, la disinfezione delle superfici toccate con maggiore frequenza, il ricambio dell’aria.

Ordinanza Presidente Provincia Autonoma di Trento nr. 82 dell'8 ottobre 2021

Partecipazione del pubblico ad eventi/competizioni sportive e a spettacoli 

il punto 3 prevede che a partire dall’11 ottobre 2021, sul territorio provinciale, si applicherà in toto quanto previsto nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri in data 7 ottobre 2021 (e successive eventuali modifiche e integrazioni) e di prossima pubblicazione in Gazzetta ufficiale, in tema di disposizioni urgenti per l’accesso alle attività culturali, sportive e ricreative e facendo venire meno le eventuali e diverse disposizioni provinciali adottate con precedenti ordinanze emergenziali di contrasto al Covid-19.


Decreto Legge 23 luglio 2021 n. 105

Relativamente al DL 105/2021, in attesa di ulteriori dettagli che gli organismi di riferimento nazionali (in primis AGIS) hanno inoltrato ai Ministeri competenti, ecco alcune osservazioni tratte dal sito di Feniarco. 

Green Pass 

Il green pass è una certificazione digitale e stampabile (cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

La certificazione viene rilasciata attestando una delle seguenti condizioni:
  • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose, valido dopo 15 giorni, sia al completamento del ciclo vaccinale);
  • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore;
  • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

Da quando e per chi entra in vigore il Green Pass?

Dal 6 agosto, tra gli altri, servirà per accedere ai seguenti servizi e attività:
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;

La certificazione verde COVID-19 non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale (minori di anni 12) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Per i soggetti esenti verrà creata una Certificazione digitale dedicata. Finché questa non sarà disponibile, possono essere utilizzate quelle rilasciate in formato cartaceo. 


Come si verifica il Green Pass? 

La certificazione è richiesta dal verificatore all’interessato che mostra il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo).
L’App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato.
L’App VerificaC19 applica le regole per verificare che la Certificazione sia valida.
L’App VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa.
In questa fase, da alcuni chiarimenti che AGIS ha ricevuto da fonti competenti, non è obbligatorio per gli addetti la verifica dell’identità degli spettatori.
La App fornisce 3 tipologie di riscontro, in base alle informazioni che riconosce nel QR Code del Certificato verde Covid.19:

  • se il certificato è valido, il verificatore vedrà soltanto un segno grafico V sul proprio dispositivo mobile (semaforo verde) e i dati anagrafici: nome e cognome e data di nascita;
  • se il certificato è scaduto, caso in cui si sia superato il termine per la seconda vaccinazione, siano scadute le 48 ore di validità di un tampone negativo oppure si siano superati i 6 mesi dalla data di guarigione da Covid-19, il verificatore vedrà un segno grafico X sul proprio dispositivo mobile (semaforo rosso);
  • se il certificato non è valido, caso in cui non si tratti di un certificato verde emesso dal Ministero della salute, il verificatore vedrà un segno grafico X sul proprio dispositivo mobile (semaforo rosso).

L’App Verifica19 si ottiene su App Store o PlayStore.


Privacy e verifica

Grazie all’utilizzo dell’App VerificaC19, il personale addetto avrà la possibilità di verificare la validità e l’autenticità delle Certificazioni. Sarà sufficiente mostrare il QR Code della certificazione. In caso di formato cartaceo, piegando il foglio, sarà possibile tutelare le proprie informazioni personali. Il QR Code non rivela l’evento sanitario che ha generato la certificazione verde. Le uniche informazioni personali visualizzabili dall’operatore saranno quelle necessarie per assicurarsi che l'identità della persona corrisponda con quella dell'intestatario della Certificazione. La verifica non prevede la memorizzazione di alcuna informazione riguardante il cittadino sul dispositivo del verificatore. Ulteriori chiarimenti possono essere recuperati anche al seguente indirizzo web: https://www.dgc.gov.it/web/

Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, 13 ottobre 2020

In riferimento al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanato il 13 ottobre 2020, si fa presente che nulla è variato rispetto alle attività associative, le quali possono proseguire o riprendere la propria attività nel rispetto dei Protocolli provinciali specifici di settore approvati nel giugno scorso. 

DPCM 13 ottobre 2020: punti principali.

Art. 1 Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale
1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi: a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; b) per i bambini di età inferiore ai sei anni; c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità. È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. 

Art. 6. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull'intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:
m) gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli spettacoli non all’aperto in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche o altri luoghi chiusi, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate e che, dunque, possono essere prorogate dalle regioni e dalle province autonome. 

Studi, ricerche, approfondimenti, notizie, esperimenti corali con mascherina

sulla sito di FENIARCO nella pagina dedicata

Protocollo provinciale di sicurezza gestione Covid 19

per le attività di spettacolo, delle Federazioni, di Associazioni Culturali e dei loro aderenti 

predisposto dal Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento  

in vigore fino a nuove disposizioni

Il Protocollo è stato stipulato al fine di contenere il rischio di trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 tra persone che non presentano sintomi così da consentire un rientro controllato.

Si consiglia di leggere tutto il documento prestando attenzione a quanto evidenziato e, in modo particolare, al punto 14 che riguarda le Associazioni di volontariato.
Nello specifico, i passaggi che interessano direttamente l'attività corale sono:
14.1 Informative
14.2 Dispositivi di protezione
14.3 Accesso alla sede associativa o spazio di prova
14.4 Attività nella sede o spazio di prova: disposizioni generali
14.6 Attività nella sede o spazio di prova: canto
14.11 Attività inerenti il settore giovanile 

IN ALLEGATO:

- Modulo "Covid-19 - Informativa per Coristi" da far compilare a tutti una tantum in occasione della ripresa dell'attività (vedi art. 14.1).

- Modulo "Covid 19 - Autodichiarazione per attività Coro" da far firmare all'arrivo ai partecipanti ad ogni prova/riunione/assemblea e da conservare come "registro presenze" per 14 giorni.
Nonostante il protocollo (art. 14.4 punto 7) preveda che "È possibile predisporre un registro delle presenze... ", si consiglia vivamente di utilizzare tale modulo.

- Testo integrale del "Protocollo per le attività di spettacolo, delle federazioni, delle associazioni culturali e dei loro aderenti" con evidenziati i passaggi che riguardano direttamente l'attività corale. 

Per approfondimenti si può visitare la pagina dedicata sul sito del Centro Servizi Volontariato Trentino


Si augura a tutti una buona ripresa dell'attività nel rispetto delle previste norme di sicurezza.

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